Il 23 aprile u.s. il Governo ha finalmente licenziato il Dpcm, sui LEA, i livelli essenziali di assistenza, che contiene l’aggiornamento del nomenclatore tariffario delle protesi ed ausili, fornite dal sistema sanitario nazionale.
Si tratta del più importante provvedimento del Ministero della Sen. Livia Turco, che modifica profondamente il Dpcm del 29 novembre 2001, sui LEA, e il DM n. 332 del 27 agosto 1999 sulle prestazioni protesiche (nomenclatore tariffario). Si è in attesa di poter commentare il provvedimento per tutte le altre parti, che riguardano il complesso del funzionamento del SSN, sia il settore ospedaliero che territoriale, sia la prevenzione che la cura e la riabilitazione.
Molto soddisfatte del provvedimento, sia pure arrivato in zona Cesarini, sono le associazioni di persone con disabilità, e in particolare la “Luca Coscioni”, che si era particolarmente impegnata con lo sciopero della fame, per ottenere di aggiornare il vecchio nomenclatore con tutte le nuove protesi che utilizzano l’elettronica, come la domotica e gli strumenti di comunicazione e le protesi ortopediche. Federsalute si riserva di coordinare le trattative regionali e di porre le basi del coordinamento nel convegno che si terrà a Milano il 30 giugno (data provvisoria).
Per quanto riguarda la protesica si mantiene sostanzialmente l’impianto precedentemente concordato, tranne che per l’abolizione dell’allegato 5 A, descrittivo, di cui vengono comunque salvaguardati i principi:
- possibilità per l’utente di scegliere protesi di livello e prezzo superiore rispetto a quelle concesse del SSN, facendosi carico della differenza;
Qualora, d’intesa con l’assistito sia necessario prescrivere un dispositivo appartenente ad una delle tipologie negli elenchi allegati con caratteristiche tecniche superiori o innovative rispetto a quelle ivi descritte, il servizio sanitario ne garantisce la fornitura. La differenza di prezzo tra il dispositivo fornito e quello descritto negli elenchi rimane a carico dell’assistito; parimenti, rimane a carico dell’assistito l’onere di tutte le prestazioni professionali correlate alle modifiche richieste. - suddivisione dei prodotti in elenchi.a) le protesi e le ortesi costruite o allestite su misura da un professionista abilitato all’esercizio della specifica professione o arte sanitaria ausiliaria, gli aggiuntivi e le prestazioni di manutenzione, riparazione, adattamento o sostituzione di componenti di ciascuna protesi o ortesi, nonché la prestazione di consulenza professionale da definirsi con apposito accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. I dispositivi e le prestazioni di cui alla presente lettera sono indicati nell’elenco 1;b) gli ausili tecnologici di fabbricazione continua o di serie, indicati nell’elenco 2A,che, a garanzia della corretta utilizzazione da parte dell’assistito in condizioni disicurezza, devono essere applicati dal professionista sanitario abilitato;
c) gli ausili tecnologici di fabbricazione continua o di serie, pronti per l’uso, che non richiedono l’intervento del professionista sanitario abilitato, indicati nell’elenco 2B.
- in attesa dell’istituzione del repertorio si conferma la urgente disciplina di fornitura degli ausili secondo il D.M. n. 332/1999 come indicato all’art. 56, comma 2 “Norme finali e transitorie”.
A conclusione della circolare riportiamo una nota positiva del D.G. dottor Palumbo. Egli ha tenuto a precisare che l’Allegato 5A è ancora al vaglio delle Regioni, e che egli prevede che se non ci saranno importanti e sostanziali cambiamenti (che non “accetterebbe” e noi siamo solidali con Lui su questa posizione) arriverà a conclusione prossimamente. Questa è la ragione per cui l’allegato 5A non è nell’attuale DPCM anche se, per chi ha vissuto la definizione del documento nei dettagli, vi sono rimaste visibilissime tracce, ma sarà pubblicato successivamente come accordo conferenza Stato Regioni.
Anche se l’applicazione di tutta la normativa merita una rafforzata attenzione a livello delle singole Regioni, delle quali viene rafforzata l’autonomia, non possiamo non dirci soddisfatti dell’epilogo di questa prima delicata fase.
Tag: Coscioni, LEA, Livelli Essenziali di Assistenza, Livia Turco
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