Una Banca Dati per il farmaco veterinario

Attualmente tale banca dati sul farmaco veterinario è richiesta a tutti gli stati membri dalla Direzione Generale della “Commissione Europea sulla salute e protezione dei consumatori”

A tale richiesta, avanzata all’Italia dalla FVO nell’ambito della missione del settembre 2004 seguiva l’impegno del Ministero della salute (vedi risposta del 9 dicembre 2004) che rappresentava che “…una Banca Dati dei Medicinali Veterinari era uno tra gli obiettivi da raggiungere per il responsabile dell’Ufficio XI° del Ministero della Salute…”.

A puro titolo di cronaca si rappresenta che la banca dati per la tracciabilità del farmaco umano, attuata nel 2006, in Italia, dopo un avvio graduale, risulta ora essere pressoché a regime.
Pertanto ASCOFARVE ritenendo ormai maturi i tempi per l’istituzione di Banca Dati Nazionale della Movimentazione del Farmaco Veterinario (BDN), avendo approfondito tutti gli aspetti relativi alla sua realizzazione se n’è è fatta portabandiera, ritenendola indispensabile per attuare un
SISTEMA TRASPARENTE

coerente con la normativa vigente e per la difesa degli operatori seri e corretti che attualmente risultano penalizzati ed dei cittadini consumatori.

Il progetto presentato al Ministero della Salute, condiviso con tutti gli operatori della filiera, privati e pubblici è stato oggetto di ampia discussione e di aggiornamento, divenendo strumento chiaro ed applicabile e riscuotendo plauso unanime.

La BDN, unica sul territorio nazionale raccoglierebbe giornalmente o settimanalmente tutte le transazioni commerciali, a qualunque titolo, di farmaci veterinari con particolare riguardo per quelli destinati ad animali che produttori di alimenti.

I report dei dati registrati consentirebbero di raggiungere tra l’altro i seguenti risultati:

  • agevolare mediante la costruzione di semplici indici di rischio sanitario gli organismi preposti (A.S.L., CC/NAS, Guardia di Finanza, ecc.), rendendo i controlli mirati anziché random.
  • Individuare e perseguire i canali distributivi irregolari.
  • Trasmettere per via telematica invece che cartacea, agli organismi preposti, tutte le ricette veterinarie.
  • Ottenere informazioni ora assolutamente inesistenti circa volumi e destinazione dei farmaci.

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2 Commenti a “Una Banca Dati per il farmaco veterinario”

  1. Andrea scrive:

    Intressante, vorrei avere da qualche esperto un commento su questo doc sul farmaco veterinario

  2. Federsalute scrive:

    Caro lettore del sito FEDERSALUTE, lei chiede un nostro commento sull’articolo del Presidente di AISA, e ci pare di dover condividere in senso assoluto la correttezza dell’impostazione data al problema, partendo dal primo “gradino” della filiera del farmaco veterinario.

    Ci sembra di dover far poi rilevare che è necessario che tutto l’iter distributivo avvenga nella correttezza sanitaria e commerciale al fine di far arrivare nel tempo e nel modo giusto, il farmaco fino all’allevatore che deve utilizzarlo, dietro la consulenza del medico veterinario, sugli animali destinati a produrre alimenti per l’uomo.

    Siamo a conoscenza che p.es. la nostra associata ASCOFARVE (Associazione della distribuzione intermedia del farmaco veterinario) sta portando avanti fin dal 1999, una proposta per tracciare la filiera della distribuzione e poter eliminare tanti anelli intermedi, ora “guasti”.

    Federsalute si sta adoperando affinché la proposta di ASCOFARVE, venga recepita a livello legislativo con la creazione di una banca dati nazionale che ne certifichi e salvaguardi la filiera distributiva del farmaco veterinario, che è prodotto tanto delicato quanto quello umano, in quanto destinato ad animali che arrivano poi sulla nostra tavola.

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