Archivio di aprile 2009

Assofarm aderisce a Federsalute-Confcommercio

giovedì, 9 aprile 2009

L’Assofarm – Federazione delle Aziende e dei Servizi Socio-Farmaceutici che associa 1.432 farmacie pubbliche in tutta Italia, con un fatturato 2008 di 1.700 milioni di euro – ha aderito a Federsalute, la Federazione del Settore Salute di Confcommercio che raggruppa al suo interno le organizzazioni di categoria Adf (distributori farmaceutici), Ana-Anap (audioprotesisti), Anaste (strutture per la terza età), Ascofarve (distributori medicinali veterinari), Federottica (ottici optometristi), Federsan (rivenditori articoli sanitari, ortopedici e parafarmaci), Fifo (fornitori ospedalieri), Sisti (ambulanze private) e Tecos (tecnici sanitari).

“Ora – ha affermato il vice Presidente di Assofarm, Francesco Schito – auspico collaborazione fra tutti gli alleati anche per migliorare i servizi offerti dalla farmacia pubblica, presidio del Servizio Sanitario Nazionale”.

“Siamo molto soddisfatti per questa adesione – ha dichiarato il Presidente di Federsalute, Giuseppe Scrofina – e abbiamo apprezzato, in particolare, l’approvazione unanime da parte delle nove componenti già presenti nella nostra Federazione di settore”.

Viva solidarietà è stata poi espressa da tutta Federsalute al Presidente di Assofarm, Venanzio Gizzi dell’Aquila, assente perché personalmente impegnato nell’attuale drammatica emergenza.

Il camper è a Legnano

mercoledì, 8 aprile 2009

Fino a mercoledì 8 aprile il camper dello Sportello Disabili Mobile fa tappa a Legnano, in provincia di Milano. Il camper dello Sportello Disabili Mobile durante la tappa di Carate Brianza (Monza e Brianza)
Il camper dello Sportello Disabili Mobile durante la tappa di Carate Brianza (Monza e Brianza) Quarto dall’inizio del 2009, questo appuntamento viene promosso in collaborazione con la Sede Territoriale di Legnano e i Servizi Sociali del Comune.

Questa importante iniziativa di utilità sociale voluta dalla Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia è realizzata dall’AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici) di Milano, dalla LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità) e dall’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), nell’ambito del più ampio progetto “Sportello Disabili” della Regione.

Il camper, accessibile e attrezzato a uso ufficio, è dunque in questi giorni a disposizione dei cittadini con disabilità della zona e delle loro organizzazioni, per offrire gli utili servizi e l’esperienza pluriennale dello Sportello regionale e molte informazioni volte a migliorarne la qualità della vita. Un progetto, questo promosso dalla Direzione Famiglia e Solidarietà, finalizzato anche al rafforzamento dei legami con la rete di associazioni e di servizi locali, in un’ottica di “empowerment” tanto dei singoli quanto delle associazioni e dei gruppi che operano in favore della conoscenza e della difesa dei diritti delle persone con disabilità.

Nell’ambito di questo apprezzato progetto, attivo ormai da cinque anni, il camper nei prossimi mesi toccherà altre undici località che non sono state visitate nel corso delle fasi precedenti e parteciperà alle Feste del Volontariato di Lecco, Lodi e Cremona. (C.N.)

(fonte Superando.it)

I livelli essenziali delle prestazioni sociali

martedì, 7 aprile 2009

«Il diritto a tali prestazioni dev’essere incardinato su un più fondamentale diritto a una “vita degna”, passaggio obbligato, questo, al fine di rispettare lo spirito e la lettera del dettato costituzionale». Lo si legge in una ricerca curata dall’Auser e da Servizi Nuovi, che verrà presentata l’8 aprile a Roma, nel corso di una tavola rotonda
Due persone in carrozzina percorrono il corridoio di una struttura pubblica.

Verrà presentata mercoledì 8 aprile a Roma, nel corso di una tavola rotonda (Auditorium Unicef, Sala Aldo Farina, Via Palestro, 68, ore 9.30-13), la ricerca curata dall’Auser – la principale organizzazione italiana impegnata sul fronte della terza età – e dall’Associazione Servizi Nuovi, denominata I livelli essenziali delle prestazioni sociali.

Si tratta di uno studio articolato in due parti, la prima delle quali è dedicata a chiarire la nozione di livelli essenziali alla luce dei più avanzati approcci in materia di welfare, con particolare riferimento all’idea di “sviluppo umano”. Su tale sfondo viene anche esaminato il rapporto che occorre stabilire tra “prestazioni” e “diritti”, argomentando che il diritto alle prestazioni dev’essere incardinato su un più fondamentale diritto a una “vita degna” e che una riflessione intorno alle esperienze che la rendono tale è un passaggio obbligato al fine di rispettare lo spirito e la lettera del dettato costituzionale.

Nella seconda parte, poi, dopo aver passato in rassegna le principali posizioni presenti nel dibattito, si formula una proposta che cerca di fare un passo avanti, distinguendo tra “livelli” e “forme” di sostegno, con la determinazione dei primi, di stretta competenza statale, che stabilisce l’ammontare delle risorse cui ha diritto un cittadino che si trovi in una certa situazione, mentre con la definizione delle seconde, di competenza regionale, si stabilisce invece quali prestazioni vengano di fatto rese disponibili, nel rispetto del vincolo quantitativo fissato in sede statale. In tal modo sembra possibile tener conto sia delle prerogative della legislazione nazionale sia dell’autonomia di quella regionale, problema che fino a oggi non sembra aver ricevuto sufficiente attenzione.

A completare il lavoro, una ricognizione e un commento della normativa, un esame dello stato dell’arte per quanto riguarda l’identificazione della prestazioni di cui occorre stabilire il livello e una discussione sugli strumenti di valutazione multidimensionale della non autosufficienza (utilizzata come “caso di controllo” dell’impostazione proposta sia nella prima che nella seconda parte dello studio).

A introdurre i lavori dell’8 aprile sarà Michele Mangano, presidente nazionale dell’Auser, a presentare la ricerca Alessandro Montebugnoli, presidente di Servizi Nuovi.
Sono previsti gli interventi di Celina Cesari, segretario nazionale della SPI CGIL, di Maria Cecilia Guerra, docente di Scienza delle Finanze e direttore del Dipartimento di Economia Politica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, di Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore, di Gianni Salvadori, assessore alle Politiche Sociali e allo Sport della Regione, di Morena Piccinini, segretario confederale della CGIL e ultima, ma non ultima, della parlamentare Livia Turco, già ministro della Salute.

(Articolo di Giusy Colmo; fonte Superando.it)

Vorremmo solo poter studiare come gli altri…

venerdì, 3 aprile 2009

Ma quasi sempre i disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) non lo consentono, intaccando le abilità della letto-scrittura e del calcolo di persone con Quoziente Intellettivo nella norma e molte volte superiore. Se ne parlerà a Sagrado (Gorizia) e a Trieste, il 3 e 4 aprile, nel corso di due conferenze informative organizzate dalla Sezione locale dell’AID (Associazione Italiana Dislessia).

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Disabilità: cosa rimane da fare a Bologna

venerdì, 3 aprile 2009

È giunto dunque il momento dell’incontro con le associazioni bolognesi delle persone con disabilità e dei loro familiari, che il Comune di Bologna aveva annunciato all’inizio di marzo, portando così alla sospensione dello sciopero della fame avviato nei giorni precedenti da Giovanni Battista Pesce, presidente dell’AICE (Associazione Italiana Contro l’Epilessia). Un incontro “di sostanza”, come richiesto da tutti, che si terrà il 4 aprile, dopo la presentazione nel corso di una conferenza stampa e l’illustrazione di una proposta di accordo di programma territoriale per il collocamento mirato al lavoro delle persone con disabilità.

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Celebriamo la Giornata dell’Autismo lavorando come sempre

venerdì, 3 aprile 2009

«Mettere sotto i riflettori l’autismo per un giorno all’anno serve per smentire che si tratti di una sindrome rara e anche per affermare che non è vero che non si possa far nulla per chi ne è colpito». Lo sostiene la Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone, di cui riceviamo e ben volentieri pubblichiamo questa riflessione, prodotta in occasione della Giornata Mondiale dell’Autismo del 2 aprile. Vi si sottolineano, tra l’altro, alcuni punti particolarmente critici che interessano la maggior parte delle regioni italiane

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