Succede a Reggio Calabria, dove la FINCO (Federazione Italiana Incontinenti) e l’AISTOM (Associazione Italiana Stomizzati) stanno conducendo una vera e propria “battaglia di civiltà” contro una gestione della Salute Pubblica a dir poco “allegra” da parte della locale Azienda Sanitaria Provinciale, accusata di non tutelare la libera scelta dei pazienti né la qualità dei dispositivi forniti, imponendo anzi una quota economica per ottenere i presìdi idonei. E la scelta dei dispositivi di cui si parla – cateteri e sacche per persone stomizzate – non è certo il frutto di un “capriccio” dei pazienti e dei loro familiari, ma riguarda attrezzature indispensabili per migliorare la qualità e la quantità di vita. «Risparmiare sui cateteri o sulle stomie – denuncia il presidente della FINCO – è assurdo ed economicamente non porta a benefìci, causando invece ulteriori costi alla collettività»
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