LA FORMAZIONE DEL PERSONALE E LA CULTURA DELLA PREVENZIONE

Lavoro come fisioterapista presso la RSA “Villa Gisella” di Firenze. All’interno della struttura sono presenti circa 150 posti letto e il mio lavoro si svolge in equipe con 6 colleghi fisioterapisti. Il nostro lavoro si svolge maggiormente con gli Ospiti che occupano la Struttura, anche se da qualche anno abbiamo iniziato un percorso formativo con gli operatori socio sanitari.

Villa Gisella conta al suo interno 115 dipendenti, 84 dei quali sono OSS e personale infermieristico.

Il nostro lavoro e quello degli operatori, come tutti voi saprete, è molto logorante nel tempo ed è spesso causa di infortuni sul lavoro dovuti a molteplici sollecitazioni all’apparato muscolo-scheletrico. Il rischio da movimentazione manuale degli ospiti rappresenta uno dei problemi più ̀ rilevanti per le strutture che prestano assistenza agli anziani, specie se totalmente o parzialmente non autosufficienti come quelli presenti nella nostra struttura.

Per tale motivo abbiamo strutturato e dato il via a un corso di formazione, soprattutto pratica, per i soli operatori e personale infermieristico. Riteniamo che INFORMAZIONE e FORMAZIONE siano i due strumenti necessari alla prevenzione.

Nel percorso informativo/formativo i lavoratori devono in primo luogo conoscere i rischi a cui sono sottoposti e i danni che possono riceverne, devono poi conoscere e saper attuare le procedure per operare concretamente nei limiti del rischio più basso possibile, devono conoscere e saper usare gli ausili appropriati all’attività svolta.

I nostri corsi si sono svolti a partire dal 2015 e si sono effettuati per tutto il personale  OSS e infermieristico a piccoli gruppi di 4 operatori per volta. Il corso, di breve durata (circa un’ora e mezza), si compone di 2 parti:

  • Movimentazione di carichi
  • Esercizi posturali per il miglioramento della performance fisica e posturale dell’operatore

MOVIMENTAZIONE DI CARICHI

Nelle Residenze Assistite l’attività di movimentazione manuale dei carichi si identifica principalmente nella movimentazione degli anziani. Essa assume in questo contesto un particolare carattere in quanto deve assicurare, il rispetto della sicurezza, del benessere, della dignità̀ degli assistiti.

E’ noto che il sollevamento dei pesi, l’assunzione e il mantenimento di posture incongrue determinano l’insorgenza di episodi dolorosi più̀ spesso localizzati al tratto dorso lombare (low back pain). Il dolore può̀ essere la spia di un eccessivo sovraccarico funzionale e/o rivelare la presenza di una patologia del rachide (fenomeni degenerativi, protrusione discale, ernia discale).

La sintomatologia dolorosa può giungere ad ostacolare la vita lavorativa e di relazione. La formazione dei lavoratori in questo contesto è un elemento molto importante e deve essere formalizzata e strutturata.

Va specificato che gli Operatori arrivano a prestare servizio presso la nostra Struttura già provvisti di buona formazione data dai corsi che hanno effettuato, ma il nostro breve training si è rivelato molto utile in quanto si era reso necessario un unico modo di operare, un modello di lavoro a cui tutti possono uniformarsi per poter operare in sinergia nel modo più corretto, economico (a livello di forza fisica) ed ergonomico. Spesso gli operatori lavorano in coppia, è quindi utile fornire tale standard, così da uniformare e ottimizzare il modus operandi.

Tali istruzioni sono state date nell’ambito di:

  • trasferimenti degli ospiti ;
  • corretto utilizzo di ausili (sollevatori ed ausili minori) ;
  • conoscenza sulle modalità di trasferimento/sollevamento in relazione alla disabilità degli ospiti ;
  • criteri di scelta degli ausili in funzione della disabilità del paziente ;
  • modalità di relazione e comunicazione tra operatore e paziente per stimolarne le residue capacità psichiche e motorie.

GUIDE DI RIFERIMENTO AI PASSAGGI POSTURALI E TRASFERIMENTI

Abbiamo creato degli opuscoli da seguire e da consegnare a ogni partecipante al cui interno sono descritti e illustrati fotograficamente tutti i passaggi posturali e trasferimenti possibili in struttura, tenendo in considerazione tutte le particolarità dei nostri ambienti e degli strumenti e ausili a disposizione a Villa Gisella.

Nella pratica: in un primo momento facciamo provare personalmente ogni Operatore a posizionare, trasferire e movimentare un ospite (sia a livello aspecifico descrivendo le regole generali, che simulando più patologie specifiche come emiplegia, protesi di anca, ecc.); in un secondo momento abbiamo fatto provare le stesse movimentazioni, ma dal punto di vista dell’Ospite.

L’Operatore, quindi, deve simulare e immedesimarsi nel Paziente e i colleghi possono provare le varie movimentazioni  (si ribadiscono le regole generali: comunicazione con l’ospite, prese ergonomiche , sincronia di movimentazione con il collega). Soprattutto questo passaggio è stato molto utile perché nel tempo sono emersi dettagli pratici che durante il lavoro in reparto non erano mai stati evidenziati (una presa risultava più o meno dolorosa per l’operatore/ospite a seconda del movimento o della posizione rispetto l’ospite stesso; oppure la messa in luce di movimentazioni rischiose, seppur semplici e frequenti, effettuate impegnando più o meno la colonna vertebrale).

ESERCIZI DI PREVENZIONE AL “MAL DI SCHIENA”

Questa idea è nata in seguito alle numerose richieste da parte degli operatori, che spesso si rivolgevano a noi per avere dei consigli per combattere il frequente mal di schiena dovuto all’attività lavorativa. Per prevenire e limitare i danni provocati alla colonna vertebrale è necessario praticare con regolarità una serie di esercizi specifici che abbiano come scopo quello di:

  • mantenere le strutture vertebrali e paravertebrali mobili ed elastiche;
  • consentire di acquisire un idoneo controllo posturale.

Anche per questo abbiamo stilato un piccolo libretto al cui interno si trova la descrizione di una serie di esercizi che facciamo provare in prima persona agli operatori che effettuano il corso. Gli esercizi, di semplice e veloce esecuzione, si basano sulle più conosciute tecniche di stretching globale attivo e blandi esercizi di rinforzo dei muscoli addominali. Si invitano gli operatori ad effettuare quotidianamente (oppure almeno 3 volte alla settimana) gli esercizi proposti, rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento. Abbiamo riscontrato una buona compliance da parte del personale, che in più occasioni ci ha riferito un notevole miglioramento dal punto di vista della sintomatologia dolorosa a cui più sovente andava incontro precedentemente allo svolgimento regolare degli esercizi proposti.

STATISTICHE INFORTUNI 2015-2017

Tale miglioramento abbiamo potuto verificarlo anche a livello statistico: prendendo in valutazione un periodo di 3 anni, dal 2012 al 2015, in cui si sono verificati 22 infortuni in totale, 5 dei quali legati allo spostamento di carichi. Nel 2015 abbiamo iniziato il corso descritto e nei (quasi) 3 anni successivi , dal 2015 alla fine del 2017 si sono verificati 12 infortuni totali (quasi la metà rispetto al triennio precedente), dei quali NESSUNO è legato al rischio di sollevamento e spostamento di carichi (nel 2017 , fino ad ora abbiamo registrato solo 4 infortuni, 2 dei quali legati al rischio biologico).

Ovviamente tutto ciò che ho descritto non ha nessun fine scientifico, ma è pur sempre un’esperienza, una testimonianza di ciò che stiamo provando e valutando in corso d’opera e che speriamo possa essere di aiuto anche a voi.

Claudia Cresti

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